​Chi siamo per il nostro cane? 

Tempo fa è girato su Facebook un video che ha colpito l’attenzione e il cuore di molti di noi: quello di un cane che vive in un cortile, legato a catena corta, e che nel momento in cui vede passare un pulcino davanti a sè non si comporta come se quel piccolo esserino fosse per lui una facile preda, ma lo prende in bocca e lo porta dentro la sua cuccia, tenendolo stretto a sè.

 

Quali sono stati i commenti a questo video?

Tutti i commenti mettevano in luce la tenerezza e la bontà dimostrata da questo cane nel prendersi cura del piccolo pulcino, commenti di commozione e gioia nel vedere una scena tanto tenera e dolce. Ma questo video può apparire tenero e dolce solo per i nostri occhi: quanto conosciamo la natura del cane per comprendere realmente questo comportamento?

Quello del video è un cane che vive la peggiore situazione che un cane possa sostenere, perchè è un cane terribilmente solo! Non ha nessuno attorno a sè, nè persone, nè altri cani, nè stimoli (vede le cose ma non può raggiungerle, non può viverle) e perfino l’istinto naturale di giocare a catturare una piccola preda svanisce, snaturando il cane stesso, di fronte alla sua necessità primaria: non sentirsi solo, e qualsiasi essere vivente gli è prezioso per alleviare questa sofferenza.

Questo dovrebbe far riflettere tutti coloro che ancora pensano che ciò che rende davvero felice un cane è il giardino di casa. Certo, un cane adora stare all’aria aperta, dove da mille direzioni diverse gli arrivano suoni, odori e stimoli a cui prestare attenzione e da scoprire, ma tutto ciò per lui ha un senso se assieme a lui c’è qualcuno: il cane è un animale altamente sociale ed è il suo branco (proprietario o gruppo familiare) la priorità per lui, non il giardino.

 

Proviamo per un minuto a metterci nei panni del nostro cane: proviamo a vivere una sola giornata senza telefono, senza tv, senza pc, senza riviste nè libri... e poi guardiamo il secondo video qui affianco, che riprende il modo in cui i nostri cani vivono la nostra assenza, restando ad attendere il nostro ritorno.

 

Chi siamo per il nostro cane? Siamo tutto il suo mondo. Siamo noi il centro della sua vita... pensiamoci quando potremmo avere del tempo per lui, ma ci lasciamo catturare da mille distrazioni o dal nostro stato d’animo per una giornata storta.

 

Paola Ruscalla

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